Dal 29 settembre nei negozi il doppio cd "Tutto Mina - le origini"
I più grandi successi del decennio 1958-1968, che hanno consacrato il "mito della canzone italiana" Si sono usati quintali d'inchiostro per scrivere della più brava e popolare cantante italiana, ma mai le parole sembrano essere sufficienti per esprimere quanto la professionalità e le doti vocali di Mina siano ineguagliabili. Da quasi 50 anni è la beniamina del pubblico italiano, a partire da quel lontano 1959, quando la "signorina Mazzini" ha iniziato a frequentare gli studi di registrazione. Una carriera costellata di successi e soddisfazioni, anche se, in rarissimi casi, anche Mina ha dovuto incassare qualche colpo basso.
Il primo è stato nel 1961, quando per la prima e unica volta ha calcato il palco del Festival di Sanremo, presentando una canzone arrivata quinta, che è poi però diventata colonna sonora degli anni '60:
Le mille bolle blu. Ma si sa, in certi casi Sanremo premia canzoni più tradizionali (quell'anno vinse "Al di là" interpretata da Betty Curtis e Luciano Taioli), canzoni che accontentano tutte le generazioni e forse in quel caso Mina era già troppo avanti. La seconda delusione è stata nel 1963, quando Mina è stata allontanata dalla RAI perché "colpevole" di portare in grembo un figlio concepito come donna non sposata, quindi un anno lontana dalle scene. Ma la popolarità era ormai tale che fu richiamata in RAI, e il suo rientro fu uno dei suoi successi più eclatanti:
Città vuota.
Il decennio che rappresenta questo doppio cd (1959-1968), è quello che ha consacrato la cantante cremonese a "mito della canzone italiana". 46 canzoni che fanno parte della storia dell'Italia, che hanno fatto compagnia agli italiani nel corso dei sabati sera, quando in televisione si guardavano programmi popolari come
Canzonissima,
Studio Uno, etc. programmi a cui Mina partecipava tutti gli anni come presentatrice cantando sia la sigla d'apertura che di chiusura (
Città vuota,
Se telefonando,
Conversazione,
La banda).
Ma la grandezza di Mina si vedeva anche quando riprendeva canzoni presentate da altri cantanti al Festival di Sanremo, magari escluse in prima serata e le faceva sue con interpretazioni personali e magistrali come nel caso di:
Nessuno,
Una casa in cima al mondo,
Se tu non fossi qui,
L'immensità, etc. e che nel giro di una/due settimane raggiungevano i primi posti in classifica.
Non mancano canzoni che hanno caratterizzato le estati degli anni '60 :
Un buco nella sabbia,
Il cielo in una stanza,
Tintarella di luna,
Una zebra a pois,
Folle banderuola,
Cubetti di ghiaccio,
Moliendo cafè,
Renato,
Eclisse twist,
Prendi una matita,
Chihuahua e
Stesso spiaggia stesso mare, tutte canzoni spensierate che hanno fatto sognare l'Italia ai tempi del boom economico.
(da Warner Music italy)