Ultime Recensioni

E' un concerto fantastico

sabato 22 settembre 2007 | Luigi Proto

Recensione discoUn disco che nei nuovi arrangiamenti dei suoi successi, ha un suono grandioso di forte impatto che già si sente in Grande amor.
Leggi tutto

Ed anche oggi il rito si è ripetuto

sabato 22 settembre 2007 | Amante di valore

Recensione discoIl rito si ripete. Si ripete da decenni sempre accompagnato dallo stesso entusiasmo. L'immutata venerazione. Quella resta. Quella nessun può cancellarla: neanche Mina. Solo quando è...
Leggi tutto

Altre recensioni...

Utenti On Line

Nessun utente online

Statistiche

185.964Visitatori:
111Visitatori oggi:
421Visitatori ieri:
410,22Visitatori per giorno:
Home > Recensioni > L'abitudine e l'assenza (di Mario Basile)

L'abitudine e l'assenza

Quando tu mi spiavi in cima a un batticuore (1970)
Recensione di Mario Basile
venerdì 03 marzo 2006
Track list 
1. Nessuno al mondo
2. Dominga
3. Io tra di voi
4. L'uomo della sabbia
5. Ero io, eri tu, era ieri
6. Adagio
7. Il mio nemico è ieri
8. Insieme
9. Una donna, una storia
10. Che meraviglia
11. Mi guardano
12. Questa cosa chiamata amore
Quando tu mi spiavi in cima a un batticuore... Quando tu mi spiavi in cima a un batticuore ... l'ho sempre considerato come la seconda parte, ma in tono un po' minore, del precedente ... Bugiardo più che mai ... più incosciente che mai ....
L'album, con in copertina un intenso e sofferto ritratto di Mina, trainato dal grossissimo successo di Insieme, primo strepitoso approccio con Lucio Battisti, è pieno di perle straordinarie.

C'è la stupenda Adagio che doveva servire per un rientro festivaliero di Mina al Festival del 1970, nel quale, in un primo momento, pareva che fosse stato deciso che non ci sarebbero stati né vincitori, né vinti. Non se ne fece niente e Mina la affidò dapprima ai "Domosossola", un gruppo che faceva parte della scuderia PDU che, mi pare, la presentarono al "Disco per l'estate". Successivamente la riprese lei stessa e la incise un anno più tardi.
È certamente una bellissima canzone, molto intensa e cantata, soprattutto nella prima parte, in modo divino.

C'è Mi guardano, uno dei rari, ma preziosi rifacimenti di se stessa di Mina.

C'è anche un'intensa versione di un classico francese di Charles Aznavour, "Et moi dans mon coin" (que j'adore), cantato però in italiano, e nella quale Mina finalmente recita (benissimo!).

C'è la stupenda rilettura di Nessuno al mondo, di cui Mina aveva già cantato la versione inglese, No arms can ever hold you, nel finalmente redivivo Mina for you.

C'è poi la canzone brasiliana, molto amata in quel periodo, rappresentata dalle deliziose Che meraviglia e Dominga.

C'è poi l'intensa, dolente, bellissima Una donna, una storia, nella quale Mina, accompagnata dal grande violista Dino Asciolla, canta di un amore vinto (o salvato?) dall'abitudine e c'è infine la canzone che dà il titolo all'intero album, la bellissima Il mio nemico è ieri, nella quale Mina si strugge su come l'ebbrezza di un amore sognato non venga più assaporata quando il sogno si è trasformato in realtà. Verissimo! Per tutto. Meglio l'assenza. Mina l'aveva già intuito.
Aggiungi un commento
Aggiungi un commento alla recensione
Invia un nuovo messaggio
Nome
Email *
Oggetto
Commento
 
 
* Il tuo indirizzo email non sarà mai visualizzato sul sito.


Lochness Mina Mazzini è online dal 14 novembre 2003
Copyright © Ciro Fontanarosa 2003-2008 Tutti i diritti riservati.
È assolutamente vietato copiare, anche solo parzialmente, i testi e le immagini di questo sito senza l'autorizzazione dei legittimi detentori dei diritti. Ogni cosa qui rappresentata è solo a scopo "dimostrativo".