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Home Recensioni Bau (di Gab)
| Bau (2006)
Recensione di Gabsabato 09 dicembre 2006
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| Track list |
1. Mogol Battisti 2. Sull'Orient Express 3. Johnny scarpe gialle 4. Nessun altro mai 5. Alibi 6. Per poco che sia 7. The end 8. Un uomo che mi ama 9. L'amore viene e se ne va 10. Fai la tua vita 11. Inevitabile 12. Come te lo devo dire 13. Datemi della musica
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Qualcuno nei giorni scorsi in un messaggio ha ricordato il mio iperprolisso commento al precedente album di inediti di Mina Bula Bula. Ebbene, dico subito che Bau non è "quel" disco e non è riuscito a trasmettermi le emozioni e la stessa voglia che allora quasi mi "costrinse" a scrivere quel lungo articolo pieno di entusiasmo.
Bula Bula fu un'altra cosa, tutta un'altra storia e tutto un altro progetto. C'era dentro un'aria completamente nuova rispetto agli album di inediti precedenti, una sensazione positiva che si avvertiva subito fin dal primo ascolto. E c'erano canzoni decisamente superiori a queste contenute in Bau. C'erano autentiche botte emozionali come Fragile -una delle sue migliori canzoni degli ultimi anni-, c'erano Portati via, 20 parole, Fra mille anni. C'era la stessa folle Fever, la radiofonicissima Vai e vai e vai. E pareva proprio che Mina si fosse improvvisamente risvegliata da un lungo torpore e avesse detto, con le sue famose mani sui fianchi, "ecco sentite un po' cosa so fare!".
In Bau tutto questo è di nuovo sparito, inghiottito dalla solita grigia routine di maniera che riporta l'ascolto a certi poco felici episodi di alcuni suoi dischi degli anni '90. Ecco: Bau mi da come la sensazione di una compilation di brani incisi negli anni '90, poi scartati.
La sua Voce è pressoché identica a sempre e cioè superlativa e su questo non si discute: Datemi della musica lo conferma in pieno per i picchi su cui si inerpica, così come Un uomo che mi ama in cui, nonostante sia la brutta canzone che è, si ascolta quanto ancora sia bella, completa e intatta la sua straordinaria vocalità. Il "problema" sono le canzoni. Parere mio, ovvio, mentre invece leggo che molti fan gridano al miracolo, per cui sono io che evidentemente non mi trovo in sintonia con le sue scelte. Ma, ripeto, è un sentire ed un gusto tutto mio personale. Quello che continuo a provare per lei e per la sua inarrivabile bravura mi fa sognare un'altra Mina. Ma questo è un discorso ormai vecchio e più passano gli anni più assomiglia a un desiderio che mai si avvererà e forse oggi, a pochi passi dai suoi settant'anni, non è più neanche lecito aspettarsi che qualcosa cambi davvero in quel senso. Purtroppo. Sarà perché da Mina mi attendo sempre chissà cosa, sarà perché mi fa incazzare che una con un talento simile non riesca più a trovare -o a cercare- le cose giuste da cantare, sarà perché sono convinto che chi la guida non capisca niente, sarà per tutte queste cose ma ogni volta che l'ascolto in un nuovo disco ho sempre il ‘terrore' delle canzoni. Bula Bula cancellò subito quel timore preventivo, questo Bau no. Anzi, trovo che siamo proprio tornati indietro. E non credo che sia solo un problema di autori, o di belle canzoni che non si trovano più.
Tra tutte le canzoni sono carine Sull'Orient Express e The end –anche se quest'ultima sembra un mix di altre cose già sentite-, orecchiabile e radiofonica Mogol Battisti, minose al punto giusto ma "vecchie" Nessun altro mai e Un uomo che mi ama. Delicata quella scritta dal nipote, ma con un testo terribile. Ma "carine", "radiofoniche" o "minose" basta, da Mina?
La traccia su cui faccio più frequentemente il repeat è Come te lo devo dire che, contrariamente a quanto scritto da altri, per me è la canzone migliore del disco, quella dalle sonorità più nuove, con quel finale quasi "techno" anche se vestita da un testo raffazzonato in maniera alquanto bizzarra e poco credibile. Almeno però qui c'è una Mina che graffia ancora e ha della "forza". E torna quindi l'annosa faccenda degli arrangiamenti, sulla quale è pure noioso ritornare. La musica oggi è un'altra cosa e ci vorrebbe la voglia di guardarsi un po' più attorno per capire. O anche solo la curiosità, visto che di questo mestiere si tratta. Sembra invece che Mina abbia perso quella capacità innovativa che l'ha sempre caratterizzata fino ai primi anni '80 e lasci la scelta di tutto a chi palesemente ne capisce poco. Possibile che questa sia la stessa donna che ventisei anni fa realizzò un capolavoro come Kyrie? L'accenderà mai la radio o guarderà mai le tv musicali? Avrà in casa qualche cd non dico propriamente di oggi ma di qualche Artista davvero importante e di questi ultimi anni? Credo che se si vuole fare ‘anche' del pop non si possa non guardarsi molto più attorno. Ma alla fine lo so, sono io che sbaglio: Mina è cambiata, non è più quella Mina e questo è quanto ci viene dato oggi. Amen. Questo è ciò che penso di Bau.
Il mio è quindi un giudizio in bilico tra l'immutata ammirazione del suo enorme talento e le sue "piccole" scelte affidate con molta probabilità all'incompetenza di altri. Ma siccome in un disco di canzoni pop l'importante sono proprio le canzoni -e come vengono "vestite" dagli arrangiamenti- alla fine il giudizio risulta negativo e alquanto tranciante, ed è proprio per questo motivo che non avevo voglia di scrivere niente su questo disco, perché scrivere in definitiva in negativo su un disco di colei che, nel bene o nel male, è il mito e la colonna sonora della mia vita fa male anche a me. Ma come si fa a "digerire" cose come Inevitabile o Fai la tua vita o, peggio che mai, L'amore viene e se ne va? E meno male che almeno c'è Come te lo devo dire che una piccola scossa la concede.
Avevo molto sperato quando si era parlato di album black, di album dal colore nero. Avevo sperato anche in Mingardi, che, nonostante tutte le adulazioni che riceve adesso dal solito pubblico plaudente, non mi ha mai entusiasmato e non mi pare abbia mai fatto canzoni così eclatanti da farlo improvvisamente diventare il "genio" di questo disco, da cui farsi scrivere addirittura otto brani su tredici. No, davvero non ci siamo. Per cui mi dico che sarà per la prossima volta, dato che la speranza è sempre l'ultima a morire. |
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