IL MANIFESTO |
| Data di uscita: venerdì 21 settembre 2007 |
Data di pubblicazione: venerdì 21 settembre 2007 |
Mina tigre latina e il gioco di squadra
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1. Grande amor 2. Vuela por mi vida 3. Un año de amor 4. Llévate ahora 5. Cuestión de feeling 6. Corazón felino 7. Uvas maduras 8. Valsinha 9. Nieve 10. Agua y sal 11. No sé si eres tú 12. Parole parole 13. Sin piedad 14. ¿Cómo estás?
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Roma - Con l'inglese Mina si è cimentata spesso, due anni fa ha pubblicato anche un bel tributo jazz a Sinatra, con il tedesco ha lunghe frequentazioni nei primi anni '60, il francese l'ha praticato con discreto esito e con il latino ha intonato gli inni sacri nel disco «glorificato» del Giubileo 2000.
Ma il castillano le si confà particolarmente. «Una passione che arriva dal lontano 1960 - ricorda Loris Biazzetti, storico mazziniano insieme a Remo Prodoti custode del Mina Fan Club - quando in una puntata di Gran Galà, giovanissima, interpretò Malasierra, un bolero beguine di P. G. Redi già nel repertorio di Nilla Pizzi».
Con i quattordici titoli incisi nel suo nuovo cd in uscita oggi TodavÍa (Ancora) (Pdu/Sony-Bmg), siamo attorno ai cento o giù di lì. Un disco nato «su richiesta» dei fan spagnoli che la volevano sentire impegnata nelle sue produzioni più recenti; una sorta di «meglio di» riletto con sonorità moderne, ricantato elegantemente con molta concessione al repertorio più facile della cantante senza farsi mancare momenti sicuramente più raffinati. Un progetto a cui il team mazziniano pensava da due anni alternandolo con i lavori «italiani» e, visto che si ragiona in tempi di globalizzazione, nato in sinergia con i mercati a cui è destinato (Spagna, Argentina, Messico, Brasile) da dove sono arrivati i suggerimenti nella scelta del repertorio e dei partner che affiancano la cantante.
Il progetto è cresciuto tanto da coinvolgere ben sette cantanti che duettano con lei, un'idea che Mauro Balletti rilegge graficamente con una copertina omaggio a un vecchio cd della Tigre (Catene, 1984) con un'algida Mina che compare allo specchio con gli occhi di colore diverso, giocando sul tema del doppio (i rifacimenti e i duetti) ma mantenendosi sostanzialmente fedele alla sua cifra stilistica.
Disco che scorre piacevole ma a convincere sono soprattutto i due inediti, Valsinha di Vinicius de Moraes, scelta da Chico Buarque per duettare con lei; arrangiamento di Gianni Ferrio e interpretazione da brivido. Sin piedad è invece un pezzo di Joan Manuel Serrat (l'autore di Bugiardo e incosciente, La tieta in originale) scritto nel 2002 e rivisto in un'azzeccata sonorizzazione elettro-acustica da Ugo Bongianni.
E se nelle radio funziona in questi giorni Corazón felino, rifacimento di quel Brivido felino dove al posto del molleggiato c'è Diego Torres, star dei teenager spagnoli nonché figlio d'arte dell'argentina Lolita Torres, e Agua y sal (Acqua e sale) con Bosè era già stato anticipato nel recente lavoro di Miguel, la palma per l'arrangiamento più intrigante va alla storica Un año de amor riletta da Diego detto «El Cigala» in versione flamenca e nell'adattamento che Almodóvar fece cantare su "Tacchi a spillo" a Luz Casal, mimata in playback da Bosè. Per chiudere con un ameno Javier Zanetti (proprio il fuoriclasse dell'Inter...) nel ruolo che fu di Alberto Lupo per Parole Parole e Tiziano Ferro, unico italiano su Cuestión de feeling. |